Zanzibar
Popolazione: 623.000 di ab. su un area di 1.554 km2
Capitale: Stone Town
Lingua: Kiswahili e inglese
Ambasciata: d'Italia DAR-ES-SALAAM, Lugalo Road, Plot 316,
(Upanga)
Recapito postale: P.O. Box 2106 - Dar Es Salaam
Tel.: 00255 22 2115935- Fax: 00255 22 2115938
Email: segreteria.dar@esteri.it
Telefono/Internet: + 255
Religione: Islam
Moneta: Scellino della Tanzania
Fuso orario: GMT + 1 ora

Il nome Zanzibar deriva molto probabilmente dal
persiano Zang-i bar ("Terra dei neri"). Basato solo
sull'assonanza (cosiddetta «etimologia facile») è
il riferimento allo zenzero (in arabo zanjabil), una delle spezie
prodotte nell'arcipelago.Isola
cristallina dell'Oceano indiano, al largo delle coste della Tanganica,
da cui la separa Il canale di Zanzibar. Prevalentemente bassa,
è soggetta a clima tropicale monsonico, temperato dalle
brezze marine. L'isola, ricoperta da foreste di tek, ha coltivazioni
di palme da cocco, banani, patate dolci, agrumi e risaie, ma produce
soprattutto le piante (eugenia aromatica) da cui si ricavano l'olio
e i cosiddetti "chiodi" di garofano, di cui, con la
vicina isola di Pemba, è il maggiore produttore mondiale.
Insieme con Pemba e con alcune isole minore forma uno stato unico,
dal 1964 unito al Tanganica a costituire la Tanzania. Gli abitanti
sono per il 90% neri e mulatti, comprendono anche Arabi e Indiani.
Visitare
nella Capitale: Jamituri gardens o Giardini del Giubileo,
situati nei pressi del Palazzo delle Meraviglie, furono realizzati
nel 1936 per celebrare i 25 anni di regno del sultano Khalifa;
il vecchio mercato degli schiavi, la Cattedrale Umca,
la cattedrale di St. Joseph, I bagni persiani
(fatti costruire dal sultano Bargash come bagni pubblici) e la
Casa di Livingstone.
Jozani
Forest, riserva naturale di circa 2945 ettari, situata
a sud-est di Stone Town (24 km); è ricca di eucalipti secolari,
allori alessandrini, palme giganti (screw palms) e palme da olio.
Mare..........
cristallino o turchese, atolli, reef dai pesci variopinti, sabbie
bianche, queste sono le spiagge di Zanzbar: Spiaggia di
Bububu, Kiwengwa, Kizimkazi, Matemwe, Michamwi, Pwani Machangani,
Paje e Nunqwi tra le più interessanti e belle
da vedere. Isola di Pemba che offre 11O km circa
di barriere coralline 60 dei quali, per esperti divers (presenti
grossi pesci pelagici ma anche squali martello, tigre e mako).

Prima
di partire....
Patente:
internazionale
(modello Convenzione di Ginevra 1949 oppure Vienna 1968).
Passaporto
e Visto d’ingresso necessario, valido per l’intero
territorio della Repubblica Unita della Tanzania, compresa Zanzibar.
Da richiedere preferibilmente, prima della partenza, presso l’Ambasciata
di Tanzania a Roma o presso il Consolato di Tanzania a Milano
(www.tanzania-gov.it)
Nessuna
vaccinazione sanitaria obbligatoria.
Sistema
sanitario carente, servirsi quindi di una assicurazione
prima di partire che preveda, oltre alla copertura delle spese
mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il
trasferimento in altro Paese.
Il
clima a Zanzibar vi sono due stagioni secche
e due piovose ogni anno: le stagioni secche (da dicembre a febbraio
e da giugno ad ottobre) sono più adatte per gli amanti
del caldo.
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