Indiani
del Nordamerica
Il termine Indiani risale alle prime fasi dell'esplorazione del
sub-continente nordamericano. Si giustificava col fatto che Cristoforo
Colombo, col suo viaggio intendeva trovare una rotta alternativa
per giungere sulle coste dell'India, sì da far chiamare
le nuove terre scoperte, Indie occidentali. Quando sbarcò
il Nord-America era abitato da circa un milione di Pellerossa
raggruppati in 400 tribù e in circa 300 idiomi. Nelle fertili
regioni orientali vivevano tribù di agricoltori sedentari,
come gli Irochesi e i Cherookee; il sud-ovest era abitato da popoli
di agricoltori, come i Navajo e gli Hopi. Più dure invece
le condizioni di vita delle tribù sparse nei deserti dell'ovest
dove la principale fonte alimentare era costituita da radici e
tuberi; ancora più a ovest le tribù indiane si dedicavano
soprattutto alla pesca del salmone e alla caccia, ma il gruppo
più numeroso di tribù era nelle grandi praterie
dove vivevano Sioux, Cheyenne, Comanche ed altri. Questi indiani
nomadi cacciavano i bisonti, antilopi e daini. I bisonti erano
degli animali indispensabili per questi indiani fornivano loro
tutto il necessario per la sopravvivenza (carne, pelli etc...).
La caccia al bisonte veniva fatta cacciando a frotte questi animali
nelle alture ed un solo nativo cammuffato da lupo, strisciava
fino a che il bisonte era a portata di tiro con l'arco. Oltre
alla caccia, archi e frecce servivano per la loro difesa personale
prima che gli inglesi gli vendessero i fucili. Gli invasori diffusero
anche il Cavallo che portò le tribù della zona delle
praterie a mescolarsi con una serie di popoli precedentemente
sedentari, disturbati dai cacciatori-guerrieri a cavallo delle
zone vicine.

Foto:
Toro Seduto condusse ed organizzò le tribù
indiane nella guerra contro il generale Custer sino alla vittoria
indiana del 26-06-1876 a Little Big Horn.
Una
tribù poteva essere formata sia da poche decine di persone
che su alcune migliaia, tutti legati da rapporti di parentela
o comunque discendenti da un'unica famiglia. La tribù eleggeva
capi che rimanevano in carica grazie alle loro doti personali
e prendevano le decisioni assieme ad un consiglio.
Tra i vari capi indiani non si possono dimenticare coloro che
hanno cercato di resistere al Generale Custer: Toro Seduto, Nuvola
Rossa, Cavallo Pazzo, Geronimo, Cochise, Pontiac, Gall, Orso Bianco,
Aqula Rossa, Grande Arco, Grande Uccello, Dull Knife, Schiena
di Cavallo. La religione dei Pellerossa era di
tipo animista: tutte le tribù adoravano il Grande Spirito
detto Manitou, e veneravano e rispettavano i vari elementi naturali:
la prateria, la pioggia e il sole. Ogni aspetto del mondo dei
Pellerossa era dominato da forze soprannaturali, invisibili e
onnipresenti, che entravano nelle persone, negli animali e nelle
piante. Agli sciamani competeva il ruolo di collegarsi con gli
spiriti, di curare le persone, in quanto conoscevano a menadito
le erbe medicamentose unite alle cerimonie rituali per sconiggere
la malattia.

Dalle
invasioni europee la storia degli indiani del Nordamerica divenne
la storia della loro progressiva distruzione culturale e fisica.
La violenza delle armi, la devastazione del sistema produttivo,
la diffusione di nuove malattie rischiò di sopprimere definitivamente
questa popolazione. Attualmente gli Indiani d'America sono circa
un milione e mezzo; una parte si è integrata con il resto
della società americana ma l'altra parte conserva orgogliosamente
la propria identità, mantenendo la lingua, usanze e tradizioni.
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