Togo
Popolazione: 5.548.702 ab. su un'area di 56.785 km²
Capitale: Lomé
Lingua: Francese, in alcune regioni il tedesco e lingue
locali (Lingua ewe)
Ambasciata: D’ITALIA IN ACCRA (Ghana)
Jawaharlal Nehru Road
P.O. Box CT885 Accra – GHANA
Centralino Ambasciata : tel. 00233-(0)21-775621/2
Fax: 00233 (0)21 777301
Telefono/Internet: +228
Religione: 51% dei togolesi sono animisti, il 29% cristiani
Moneta: Franco CFA
Fuso orario: UTC 0

I
primi Europei a raggiungere le coste del Togo furono i portoghesi,
nel XV secolo, seguiti dai danesi, dai francesi e dagli inglesi.
Gli Europei iniziarono a commerciare con le popolazioni locali,
soprattutto con la compravendita di schiavi. I primi che occuparono
il territorio furono i danesi, a cui seguirono i tedeschi che
introdussero tecniche molto moderne per la coltivazione di cacao,
caffè e cotone e svilupparono le infrastrutture del paese
fino a renderle tra le migliori nell'Africa del tempo. Nella prima
guerra mondiale le esigue truppe tedesche che presidiavano il
Togo capitolarono in poche settimane di fronte ai britannici e
ai francesi, che si divisero il paese. La spartizione del Togo
fra britannici e francesi lo indebolì, e da entrambi i
lati del confine iniziarono a premere per la riunificazione. Le
speranze degli Ewe svanirono quando il Togoland britannico votò
a favore dell'unificazione con il Ghana, che stava proprio allora
ottenendo l'indipendenza. Il Togoland francese, invece, dichiarò
la propria indipendenza nell'aprile del 1960.

Cosa
vedere in Togo:
-le
bellissime e incontaminate spiagge di Aného
-Lomé,
la capitale e principale porto del paese. Offre ai turisti
un museo nazionale dedicato alla civiltà togolese e alle
sue arti. Da visitare assolutamente il villaggio artigianale dove
vedere i numerosi ebanisti e artigiani all’opera, oltre
r il suo grande mercato con i suoi prodotti tipici: cacao, noci
e mandorle di palma, manioca.
-Sokodé e la zona degli altipiani, vera
città-giardino, piantata di alberi corallo e manghi.
-Togoville,
sul Lago Togo, ottimo per gli appassionati di windsurf
e altri sport d’acqua.
-Valle
di Tamberma, dove si trovano i tata, strane torri coperte
di tetti di paglia servivano di rifugio alla popolazione in caso
di invasioni.
-Monte
Kabiyé ed i suoi innumerevoli villaggi, tra i
quali Farendé, famosa per i suoi lavori in metallo.
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