Sardinia
Popolazione: 1.662.758 su un area di 24.090 km²
Capoluogo: Cagliari
Lingua: Sardo e Italiano
Stato: Italia insulare
Clma: Il clima mediterraneo è tipico di gran parte
della Sardegna, tranne alcune zone interne contraddistinte da
un clima più rigido; la Sardegna è inoltre una regione
molto ventosa. Il vento dominante è il Maestrale, ma si
riscontra anche una certa frequenza dello Scirocco.
Moneta: Euro
Fuso orario: GMT + 1 ora

(Foto:La
maddalena)
Isola del Mediterraneo occidentale, regione autonoma a statuto
speciale della repubblica italiana (regione sarda). E' amministrativamente
divisa in 8 province (Oristano, Cagliari, Sassari, Nuoro e le
nuove 4 create nel 2001, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Ogliastra,
Olbia-Tempio). Le condizioni di isolamento, la lunga persistenza
in alcune zone della malaria, un tasso di mortalità che
si è mantenuto a lungo di poco inferiore all'alto tasso
di natalità, nonchè diversi decenni di forte emigrazione
sono fra le cause della scarsa popolosità della regione.
I sardi parlano una lingua neolatina, il sardo.
Ad Alghero si parla tuttora catalano e a Carloforte (isola di
S. Petro) si parla un dialetto di origine ligure. Notevolissimo
è il patrimonio tradizionale dell'isola, tuttora conservato
dalla popolazione con orgoglio; costumi, feste, tradizioni varie
costituiscono una delle caratteristiche precipue della popolazione
sarda. Tra le manifestazione più note del folclore isolano
sono la Sagra di Sant'Efisio a Cagliari, in maggio, la festa del
Redentore (29 agosto) a Nuoro, la cavalcata sarda a Sassari (giorno
dell'Ascensione), il carnevale di Mamoiada (sfilata ritmica delle
tipiche maschere pastorali dei "mammuthones"), di Oristano
(gara equestre della Sartiglia), di Ottana (con le maschere bovine
in legno dette "boes"), ecc.
La
musica tradizionale sarda,
sia cantata che strumentale, è una delle più antiche
e ricche del Mediterraneo, lungi dall'essere sterile folklore;
essa viene eseguita ed ascoltata da uomini e donne di ogni età
e condizione sociale. Uno strumento tipico della tradizione musicale
sono le launeddas, strumento musicale policalamo
ad ancia battente. Lo strumento è formato da tre canne
che possono avere diverse misure e spessore, e terminano con la
cabitzina dove è ricavata l'ancia.
L'artigianato
tradizionale sardo è un insieme di arti popolari
estremamente vario: la ceramica è diffusa
in diverse zone, ma i maestri più noti operano ad Assemini,
Decimomannu, Dorgali, Oristano, Pabillonis, Siniscola, Villaputzu;
la tessitura in lana, cotone e lino di tappeti,
arazzi, cuscini e tende (Bonorva, Dorgali, Nule, Nuoro, Osilo,
Samugheo, Sarule, Sedilo, Tonara e Mogoro). Altra antica tradizione
artigianale è quella della resolza o resordza
(dal termine latino rasoria che indicava un genere di coltello
con la lama pieghevole).
La
cucina sarda si basa su ingredienti molto semplici derivati
dalla tradizione pastorale e contadina e, lungo le coste, dalla
tradizione marinara. Primi piatti tipici sono i malloreddus, i
culurjonis, i cui ingredienti variano da regione a regione, il
pane frattau, la suppa cuata, la fregula, la zuppa gallurese,
ecc. La Sardegna, grazie alla sua atavica tradizione pastorale,
offre la più vasta produzione di formaggi pecorini d'Europa.
Visitare
in Sardegna: Palau, Santa Teresa, Porto Cervo, Loiri
Porto San Paolo, Olbia, La Maddalena, Alghero, Porto Rotondo,
Villasimius, Pula ,Sarroch, San Teodoro, Orosei, Dorgali, Stintino,
la Costa Smeralda, sono rinomate località di fama internazionale.
Si iniziò a costruirli nei primi anni sessanta in Costa
Smeralda: nacque così Porto Cervo, con il porto e le prime
ville; seguirono poi Porto Rotondo, Romazzino, Cala di Volpe,
Porto Raphael (un tempo privilegio dei ricchi).
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