Musici,
cantanti e danzatori
Basta
vedere il fregio dell'affresco di Bonampak per comprendere il
grado di professionalità che raggiunse l'arte della musica,
strettamente legata al canto e alla danza.

La musica precolombiana ebbe un carattere religioso più
che estetico; faceva parte del rituale o della preghiera; di fatto
era considerato di origine divina. Ci fu tuttavia, tra gli Aztechi,
una musica profana. Gli strumenti erano molteplici: buccine (gli
Aztechi avevano imboccature di osso o terracotta), tamburi di
pelle semplici o doppi, fischietti, ocarine, flauti di Pan, flauti
semplici, doppi, tripli, quadrupli, come quelli fabbricati con
carcasse di animali (di tartarughe tra i Maya e di armadilli tra
i Guaranì). Strumenti metallici erano comune nell'America
meridionale e giunsero nella Mesoamerica nel suo ultimo periodo,
il postclassico: troviamo tamburelli con sonagli, sonagli e trombette.
Tra gli idiofoni bisogna ricordare quello del tempio di Netzahualcòyotl
a Texcoco: un recipiente di metallo che serviva da campana e aveva
quasi lo stesso suono. Alcuni strumenti avevano nomi onomatopeici,
come chilchil, un disco di rame che si suonava
con bacchette, utilizzato dal Perù Nicaragua e Messico.
Sembra provenire dall'America meridionale anche il teponaztli
o tamburo sacro azteco, chiamato tunkuli in Ecuador,
tun in Salvador e Guatemala e tunkul
nello Yucatan. In tutta l'America ci furono fischietti e vasetti
fischianti, che emettavano un sibilo quando si spostava il liquido
che contenevano. La musica inca era caratterizzata dall'uso di
flauti o quenas. Gli Incas suonavano anche tamburi e tamburelli
con membrana di pelle di lama, ocarine, sonagli di fave giganti
o metallici, trombette di terracotta, di legno di zucca, di metallo
o di conchiglia marina.

Non
ci fu popolo americano che non avesse qualche tipo di danza, di
solito accompagnata dal canto, in relazione a cerimonie di carattere
magico o religioso. I Maya furono maestri in entrambi i generi,
che avevano abitualmente riferimenti religiosi. Oltre a celebrare
le lodi degli dèi, vi era tuttavia un contenuto morale.
I Maya ebbero anche canti profani: cantavano favole e anticaglie.
Tra i Maya c'erano autentici professionisti che si incaricavano
del ballo, del canto e della musica, come manifestazioni integrate.
Questi maestri erano molto rispettati e occupavano con un posto
speciale nel tempio durante le feste. Il ballo dei Maya si praticava
individualmente o coralmente, con ricchi ornamenti e maschere,
con passi semplici e complicati; si arrivava a ballare sulle punte
dei piedi. Si ballava nelle cerimonie religiose, feste familiari
ed in quelle pubbliche. Gli Azechi ebbero diversi tipi di danza,
inclusa quella dell'abbraccio e forse perfino quella del ventre.
Per questo popolo i canti ed i balli religiosi erano molto importanti.
Avevano anche un maestro di canto che era il sacerdote. Gli Aztechi
avevano canti e balli profani veri e propri, dove rappresentavano
i signori durante le grandi solennità importanti, con molta
moderazione e posatezza.
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